La scuola in diretta

Premiati gli alunni della Marco Polo: Un logo per il parco Liternum PDF Stampa E-mail
Scritto da andrea   
Venerdì 10 Giugno 2011 11:38

Una delegazione di alunni della Marco Polo, tra i quali il gruppo di piccoli  giornalisti, si è recata al Parco archeologico e naturalistico: “Liternum”, per presenziare alla manifestazione culturale: Un libro per amico, giunta alla seconda edizione.

Nell’ambito della stessa è avvenuta la premiazione del concorso: ”Un logo per il parco” a cui gli studenti avevano partecipato inviando il disegno.

Il logo, realizzato dagli studenti della scuola Marco Polo, è stato scelto in ex aequo, dalla commissione giudicatrice, con quello dell’VIII circolo didattico di Giugliano.

Il premio, consistente in una targa, è stato consegnato direttamente dal sindaco del comune di Giugliano: Giovanni Pianese, il quale ha deciso che il parco sarà rappresentato per un anno e mezzo dal logo del circolo didattico, l’altro anno e mezzo  da quello della scuola Polo.

Il logo degli alunni calvizzanesi ha una forma circolare che sta ad indicare  la sezione di una colonna,

all’ interno di questo cerchio ci sono elementi molto significativi come: il capitello di tipo corinzio, che sta a rappresentare  l’età romana, lo sfondo blu alle spalle indica il lago, il verde il parco archeologico, ed infine, l’aquila simbolo imperiale.

Durante questa manifestazione è stata intervistata l’attrice teatrale e televisiva Rosaria De Cicco, che ha coordinato con Luciano Scateni, la giornata d’apertura della kermesse culturale del 12-13-14 Maggio.

Questa manifestazione culturale è giunta alla seconda edizione, lei è la prima volta che partecipa  ?

Si, è la prima volta che partecipo e sono rimasta molto colpita dalla grande partecipazione delle scuole e dall’attenzione, anche se in alcuni momenti non siamo stati molto bravi a mantenerla.

Ci può parlare del suo lavoro?

È un lavoro che dà tante soddisfazioni e che scegli solo se ti piace. C’è bisogno di determinazione, volontà e studio. Ma non bisogna puntare subito alla notorietà, si deve amarlo, e la notorietà e il successo devono essere gli ultimi obiettivi.

Quando ha iniziato?

Ho iniziato quando avevo sedici anni, così …per gioco.

Quale consiglio può dare a noi giovani?

Ragazzi volevo dirvi che “cultura” non è una parola strana, ma è tutto quello che vedete, tutto quello che leggete, è la vostra curiosità.

Intervista a Marilena Gagliotti, direttrice artistica.

Conosce bene il parco?

Si, conosco bene il parco che è stato inaugurato da un anno. Ho deciso di cominciare subito un progetto culturale perché credo che la cultura sia fondamentale, voi ragazzi dovete impregnarvi di cultura.

Da quanto lavora nello spettacolo?

Ho compiuto settant’anni qualche giorno fa e lavoro nello spettacolo da sessant’anni. Avevo dieci, undici anni quando ballavo in un teatro, poi sono stata assunta alla Rai, dove ho lavorato per trentatre anni, e ora sono in pensione dalla Rai e mi dedico a tutto questo.

Con quale criterio sono stati selezionati gli articoli della costituzione letti dagli alunni della scuola “S.Di Giacomo” di Qualiano?

Sono stati selezionati i più importanti: sono stati scelti quelli che hanno come tema: l’uguaglianza, la solidarietà, il rispetto, la maternità, quelli più vicini a voi ragazzi.

Il messaggio che voglio darvi è quello di dare più spazio alla cultura, perché essa  vi serve per distinguervi dalla massa,dovete osservare le cose che vi circondano e saperle valorizzare, perché vivete in una grande città che ha bisogno di essere conosciuta per quello che è e non per quello che si vede solo in tv.

La visita al parco del gruppo di giornalisti si è articolata in due fasi:

la manifestazione culturale,dopo la pausa pranzo, sono stati impegnati  in un interessante

percorso alla scoperta delle bellezze archeologiche di Liternum.

Liternum fu colonia romana, fondata sulla sponda sinistra del Lago Patria, insieme a Volturnum (Castel Volturno) e Puteoli (Pozzuoli).

Al tempo dei romani, i soldati venivano compensati con monete o con appezzamenti di terra, nel 192 ai soldati che parteciparono alla seconda guerra punica fu dato come compenso la terra di Liternum.

Liternum aveva, come ogni città, il foro, la piazza centrale, zone più importante della città, con il capitorium, un tempio dove si veneravano principalmente Giove, Minerva e Giunone, e la basilica, luogo dove si amministrava la giustizia.

Raggiunse il suo massimo splendore tra il I e il II secolo, quando  fu collegata con i centri della costa flegrea grazie alla Via Domitiana, strada, ‘’a sella di mulo’’, creata in questo modo per la pioggia.

C’erano cisterne, ed è possibile capire che lo fossero grazie ai materiali di cui erano composte, creati con i cocci delle stoviglie rotte di terracotta, che erano impermeabili. È possibile capirlo anche grazie al fatto che non troviamo spigoli vivi nelle strutture, essendo difficili da pulire dagli addetti.

Era presente, probabilmente, un complesso termale (luogo dove ci si lavava e ci si incontrava, non essendoci luoghi pubblici come al giorno d’oggi) dove troviamo i tuboli (tubi) a sezione rettangolare che servivano a riscaldare degli ambienti anche lungo le pareti (per questo termali); erano comunque riscaldati anche sotto il pavimento grazie al calore, proveniente dal forno, e che, si propagava nell’intercapedine tra forno e pavimento. Questo era il metodo adottato in epoca imperiale, mentre in epoca repubblicana c’erano delle tegole rette da degli apici, che creavano un intercapedine dove si propagava il calore.

Gli scavi, dove veniva utilizzato e viene utilizzato tutt’ora il sistema della quadratura, cioè si scava per zone, iniziarono nel 1930.

Il tempio, di cui è presente ancora il podio, aveva delle colonne con capitello corinzio e la cella era divisa in tre parti, per Giunone, Giove e Minerva.

Scipione riuscì a battere Annibale durante la seconda guerra punica (battaglia di Zama), e per questo venne soprannominato l’Africano.

Scipione, che possedeva sotto il suo comando 37mila uomini, quando si scontrò con Annibale, che possedeva 50mila uomini e ottanta elefanti, per spaventare gli animali ebbe l’idea di squillare corni e trombe facendoli fuggire.

Ebbe dei contrasti con il senato perché si diceva che si fosse arricchito alle spese di Roma, e per questo disse ‘’patria ingrata non avrai mai le mie ossa’’, frase che fece incidere sulla sua tomba, mai ritrovata,  morì nel 184 a.C. proprio a Liternum, gli studiosi attribuiscono il nome del lago Patria a questa frase.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Giugno 2011 12:05
 

Ultimi video